Alla scoperta degli uccelli “ospiti” del parco dei Monti Lucretili per ricostruire le loro rotte tra il Tirreno e l’Adriatico
21 luglio, 2010 Articolo di La Voce
PALOMBARA SABINA -Beccafichi, cinciallegre, cadirossi, picchi verdi, ghiandaie, e anche falchi che in queste settimane incroceranno le rotte interne dei monti Lucretili saranno identificati con un codice in grado di evidenziarne le caratteristiche fisiche e di tracciarne le storia biologica e le rotte percorse. Attività da “inanellatori” che da adesso e fino a settembre sono all’opera nel Parco Naturale dei Monti Lucretili con l’obiettivo di conoscere la consistenza ornitologica dell'area protetta e di individuare i percorsi che i volatili compiono tra il Tirreno e l'Adriatico. I tecnici del Parco guidati da Paola Paolessi, responsabile del servizio naturalistico, con l'assistenza dell'esperto inanellatore Maurizio Sterpi procedono con un piano stabilito che prevede sessioni giornaliere fino a cinque giorni la settimana. Le stazioni di cattura e inanellamento saranno due: la prima presso i Lagustelli di Percile e la seconda nella cosiddetta Casa del Pastore di Monteflavio. "Trova attuazione - sostiene il presidente del Parco, Paolo Piacentini - un progetto di ricerca approvato nel 2009 e finanziato quest'anno dalla Regione Lazio. Identificare le specie che percorrono il territorio è molto interessante sia in termini di conoscenza della biodiversità che per affinare le politiche di conservazione dell'ambiente naturale". (21 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it)









