Domenica, 05 Febbraio, 2012

Alla scoperta degli uccelli “ospiti” del parco dei Monti Lucretili per ricostruire le loro rotte tra il Tirreno e l’Adriatico

21 luglio, 2010 Articolo di La Voce  

inanellamento uccelli

PALOMBARA SABINA -Beccafichi, cinciallegre, cadirossi, picchi verdi, ghiandaie, e anche falchi  che in queste settimane incroceranno le rotte interne dei monti Lucretili saranno identificati con un codice in grado di evidenziarne le caratteristiche fisiche e di tracciarne le storia biologica e  le rotte percorse. Attività da “inanellatori” che da adesso e fino a settembre sono all’opera nel Parco Naturale dei Monti Lucretili con l’obiettivo di conoscere la consistenza ornitologica dell'area protetta e di individuare i percorsi che i volatili compiono tra il Tirreno e l'Adriatico. I tecnici del Parco guidati da Paola Paolessi, responsabile del servizio naturalistico, con l'assistenza dell'esperto inanellatore Maurizio Sterpi procedono con un piano stabilito che prevede sessioni giornaliere fino a cinque giorni la settimana.  Le stazioni di cattura e inanellamento saranno due: la prima presso  i Lagustelli di Percile e la seconda nella cosiddetta  Casa del Pastore di Monteflavio. "Trova attuazione - sostiene il presidente del Parco, Paolo Piacentini - un progetto di ricerca approvato nel 2009 e finanziato quest'anno  dalla Regione Lazio.  Identificare le specie che percorrono il territorio è molto interessante   sia in termini di conoscenza della biodiversità che per affinare le politiche di conservazione dell'ambiente naturale".  (21 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it)

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