Domenica, 05 Febbraio, 2012

Preso il secondo rapinatore del carrozziere di Tivoli dopo corpo a corpo con due poliziotti. Con lui in manette altri tre per favoreggiamento

26 luglio, 2010 Articolo di La Voce  

arresto rapinatori carrozziere

TIVOLI - Ci sono volute ventiquattr’ore di indagini e una violenta colluttazione per assicurare alla giustizia il secondo dei due rapinatori che giovedì mattina hanno malmenato e rapinato un carrozziere di Villa Adriana mandandolo all’ospedale con ferite guaribili in 15 giorni. A poche ore dal fatto era stato bloccato F. C., 37 anni. Mentre sabato mattima i poliziotti del commissariato hanno chiuso la pratica dell’altro: C.L., pregiudicato di 41 anni, è stato arrestato in una locale delle case popolari di via dell’Aeronautica, a Tivoli Terme, dopo un corpo a corpo con due ispettori. Aveva cercato di colpirli con un coltello di 37 centimetri uguale a quello usato durante la rapina al carrozziere di via Maremmana. Uno dei due poliziotti è stato poi medicato al pronto soccorso: quattro giorni di prognosi. In manette anche le tre persone che gli avevano offerto rifugio: due cinquantenni e una 46enne che davanti al tribunale dovranno rispondere di favoreggiamento. E pure di furto di energia elettrica come è stato accertato durante l’irruzione: alimentavano casa con un allaccio abusivo. F. C. e M. L. giovedì mattina poco dopo le 10 si erano presentati nella carrozzeria di Villa Adriana con un grosso coltello e l’intento dichiarato di “scatenare un macello”. Volevano 5mila euro. Per questo hanno preso a pugni e schiaffi il titolare dopo aver chiuso il lavorante il bagno dal quale si erano fatti consegnare il cellulare. Di fronte al rifiuto sono diventati come delle furie, hanno continuato a colpire e gli hanno strappato la catenina dal collo. Non si sono arresi nemmeno quando la vittima è riuscita a chiudersi nella cabina di verniciatura. Hanno cercato di sfondare la porta con una pala. Sono fuggiti solo quando hanno sentito arrivare la polizia. F. C. sulla Renault Twingo con cui erano arrivati: per lui le manette sono scattate qualche ora dopo. M. L. si è dileguato a bordo di una delle auto della carrorrezia, una Smart. Auto che è stata trovata parcheggiata davanti alle case popolari di via dell’Aeronautica al momento dell’arresto. I poliziotti hanno dovuto sfondare la porta per entrare in quello che avevano individuato come “covo”. Le tre persone che vi hanno trovato hanno cercato di negare la presenza del rapinatore ricercato. Ma lui, quando ha capito che ormai era in trappola, è saltato fuori da sotto un telo dove si era nascosto con un coltellaccio minacciando tutti. Da lì la colluttazione che ha portato all’arresto. (26 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it)

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