Tivoli Terme, sequestrato un capannone di 6mila metri quadri pieno di abiti made in China realizzati con materiali tossici. Denunciati sei uomini e tre donne
9 agosto, 2010 Articolo di La Voce
TIVOLI - Maxisequestro di abiti made in China stamattina in un magazzino di via Consolini, a Tivoli Terme: "capi d'abbigliamento prodotti mediante l'impiego di sostanze tossiche per la salute umana, nonché cancerogene (cromo esavalente) in concentrazione notevolmente superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente e per cui inoltre si è omesso di segnalarne la presenza e l'esatto quantitativo utilizzato nella produzione", secondo il gip del tribunale di Tivoli Pierluigi Balestrieri che ha disposto il provvedimento. Oltre seimila i metri quadri del locale in cui erano accatastati scatoloni pieni di t-shirts, scarpe e molti prodotti per bambini, tutto fuorilegge e dannoso. Denunciati sei uomini e tre donne tra i 37 e i 52 anni. Il capannone aveva subìto un sequestro preventivo lo scorso aprile. Ad eseguire il nuovo sequestro una quarantina di agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo di Roma, diretti dal comandante Antonio Di Maggio. Nell´esaminare la merce gli uomini della Municipale romana avevano notato che molti prodotti, come i bavaglini e le tute per i neonati, emanavano un odore forte e nauseabondo, probabilmente dovuto al tipo di coloranti impiegati. "Nei mesi successivi - ha spiegato Di Maggio - è stato accertato che per la realizzazione erano stati utilizzati materiali tossici, tra i quali cromo esavalente, sostanza cancerogena, in concentrazioni notevolmente superiori ai limiti consentiti". Oggi è così scattato il sequestro penale e la denuncia dei cinesi. Le indagini della Municipale continuano per scoprire dove l´abbigliamento veniva venduto. (9 agosto 2010 - www.lavocedelnordestromano.it) Simona Boenzi
Foto di Simona Boenzi









