Domenica, 05 Febbraio, 2012

Omicidio Astore, arrivati in Venezuela i familiari per il riconoscimento. Non si esclude l’ipotesi di una banda di pirati in azione

1 settembre, 2010 Articolo di La Voce  

SONO ARRIVATI in Venezuela dall´Italia i parenti di Emiliano Astore, ucciso venerdì nel mare dell’isola di Margarita, per identificare il cadavere. Atterrati a Maiquetía sono stati accolti dal console generale d’Italia Giovanni Davoli che dal momento del ritrovamento del corpo è sempre in contatto con loro e da lì sono ripartiti immediatamente per Porlamar per recarsi al’obitorio dell´ospedale Luis Ortega dove si trova il corpo della vittima. Navigava da solo per il mare dei Caraibi sul suo veliero quando la sua vita è stata fermata da due spari, uno al torace ed uno in pieno viso. Delle persone hanno notato che la barca si trovava da due giorni ferma in mare e lo hanno riferito alle autorità venezolane. La rapina sembrerebbe l’ipotesi più probabile anche se il capo della polizia scientifica Cicpc dello stato di Nueva Esparta, José González, che sta indagando sul delitto, non scarta altre fattispecie di reato. Il caso è seguito inoltre dal procuratore nazionale 41, Franklin Nieves. Pare che Astore provenisse da Puerto La Cruz e si stesse dirigendo più a sud ma che, a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli, avesse deciso di fermarsi nel porto di Chacachacare a Punta de Piedra a sud dell´isola. Le autorità portuali avrebbero rifiutato che la barca ormegiasse la notte del giovedì a causa della mancanza di un’autorizzazione. Così Astore sarebbe stato rapinato in mare proprio quella notte forse da una banda di pirati. Non sarebbe la prima volta, infatti due anni fa un altro straniero, il francese Philip Armand Leudiere, era stato ucciso sulla sua imbarcazione in mare nello stato Vargas. (1 settembre 2010 - www.lavocedelnordestromano.it) Simona Boenzi

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