Colpo in banca a Villa Adriana, la polizia “incastra” il rapinatore “trasformista”: nel 2009 aveva messo a segno tre rapine vestito da agente, spazzino e operaio stradale
28 dicembre, 2011 Articolo di La Voce
TIVOLI - Tuta da meccanico, occhiali da sole, cappellino da baseball e guanti bianchi. E’ tornato in azione il 23 dicembre scorso nella filiale del Monte dei Paschi di Siena di Villa Adriana il rapinatore “trasformissta”: armato di taglierino, poco prima delle 13, ha bloccato un cliente facendosi consegnare dal cassiere 8.600 euro, per poi dileguarsi a piedi. Gli investigatori del commissariato di Tivoli, ccordinati da Giancarlo Sant’Elia, dopo approfondite indagini e partendo dallo studio dei filmati, hanno denunciato un 32enne tiburtino e per lui hanno richiesto anche l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Una vecchia conoscenza, definito il “trasformista”: era stato arrestatato nel 2009 per aver commesso rapine in banca vestito da poliziotto, da operaio stradale con tuta arancione e operatore ecologico con tuta verde. Due a Tivoli e una a Monterotondo. Gli investigatori si sono convinti di un possibile coinvolgimento del 32enne anche nell’ultima rapina dopo aver verificato che il 13 dicembre aveva ottenuto la scarcerazione dagli arresti domiciliari scontati presso una comunità. E il giorno della vigilia di Natale è stato rintracciato a casa dei suoceri. Nella tasca dei pantaloni aveva buona parte della refurtiva: 4.350 euro tra cui dieci mazzette "civetta". Gli indumenti utilizzati per la rapina li aveva gettati dentro un cassonetto per la raccolta degli abiti destinati in beneficenza a Villa Adriana. Intanto il personale tecnico della polizia Scientifica dall'analisi dei fotogrammi delle registrazioni ha effettuato una comparazione che si è conclusa con una coincidenza morfologica di netta compatibilità sugli oggetti in sequestro e quelli indossati dal rapinatore. (28 dicembre 2011 - www.lavocedelnordestromano.it) Red









