Venerdì, 24 Ottobre, 2014

Tasse e tributi, no dei sindacati all’esternalizzazione del servizio di riscossione. Bufera sull’aggio di oltre il 5% concesso anche su Imu e Tarsu “ordinarie”

18 aprile, 2012 Articolo di La Voce  

Comune di Guidonia (Foto Pic)

GUIDONIA –No all’esternalizzazione del servizio di riscossione di tasse, tributi e sanzioni avviato dal Comune con una gara d’appalto (sono state già aperte le buste e si sarebbe in attesa di aggiudicazione definitiva alla ditta che ha proposto il massimo ribasso: la Tre Esse Italia). A scendere in campo sono i sindacalisti delle Rsu che puntano il dito su un sistema che sarebbe – dicono – dannoso per le casse dell’ente: hanno presentato un progetto che valorizzerebbe le professionalità interne e farebbe risparmiare al Comune almeno un milione e 300mila euro l’anno. Per i sindacati, inoltre, “l’esternalizzazione è vietata dal decreto Salva Italia”. “Sia l’Imu sperimentale – spiegano - che, a regime, la Res-rifiuti devono essere obbligatoriamente riscosse dal comune. Si farà tramite il modello F24 e così l’ente incasserà direttamente senza sostenere nessun costo e recuperando pure, in parte, quel 50% dell’imposta sulle seconde case destinata allo Stato”. Ma a far scatenare reazioni pesanti, e non solo dall’opposizione, è stato l’aver previsto in bando una percentuale di più del 5 per cento alla ditta esterna anche su Imu e Tarsu che i contribuenti di Guidonia pagano in via ordinaria, vale  adire al di fuori dei casi di accertamenti o riscossioni coattive. Il problema è stato affrontato ieri in una riunione della commissione Finanze, chiusa con un rinvio. L’intento è quello di verificare se ora possa essere stralciato dall’eventuale contratto tutto l’ordinario. “E’ comprensibile riconoscere percentuali - ha detto lo stesso presidente della commissione, Alberto Morelli (Pdl) – sulla riscossione da accertamento e da azioni forzose (in questo caso parliamo di circa un 25% ndr). Altra cosa è ciò che i cittadini versano regolarmente. Sarebbe un regalo concedere più del  5 per cento di ciò che incassiamo in maniera lineare e diretta dai contribuenti. Inaccettabile dare via più di un milione di euro all'anno in un momento in cui i comuni subiscono tagli continui”. (18 aprile 2012 – www.lavocedelnordestromano.it) Red

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