Domenica, 26 Maggio, 2013

In carcere “padre-padrone” che teneva sotto scacco moglie e figli: botte, violenze e bimbi costretti a stare ore in ginocchio

4 agosto, 2012 Articolo di La Voce  

volante e commissariato (Foto Pic)

TIVOLI - La moglie picchiata, violentata e insultata e i figli costretti persino a stare ore in ginocchio o a fare flessioni come punizione per arrivare alle botte quando non ce la facevano più. E’ finito in carcere ieri il padre-padrone che da anni teneva sotto scacco la sua famiglia, spesso dopo aver abusato di alcol. Una storia lunga almeno 14 anni– come è stato ricostruito dal team antiviolenza della polizia di Tivoli - di tensioni, soggezione e prestazioni sessuali imposte con violenza anche in presenza dei figli. Nei confronti dell’uomo, un romeno di 37 anni, i poliziotti diretti da Giancarlo Sant’Elia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse: violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e sui minori, lesioni personali e minacce. La rete di protezione intorno alla donna vittima è scattata a partire dall’ospedale con il “codice rosa” ed è proseguita con l’assistenza del centro antiviolenza Le Lune di Guidonia e con le indagini parallele degli investigatori specializzati del commissariato di Tivoli. (4 agosto 2012 – www.lavocedelnordestromano.it) Red

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