Martedì, 07 Settembre, 2010

Dal Consiglio comunale via libera ad “Arcionia”, complesso edilizio da 5000 abitanti. Dall’opposizione dicono sì anche Udc e La Destra. Contrari Pd, Api e IdV

28 luglio, 2010 Articolo di La Voce  

municipio di guidonia

GUIDONIA - Via libera al piano di lottizzazione “Arcionia” a Guidonia. Il Consiglio comunale ieri sera ha detto sì a maggioranza alla realizzazione di un complesso da circa 5000 abitanti per circa 480mila metri cubi in zona Castell’Arcione rimasto nel cassetto sin dal 1984 quando ottenne una sentenza positiva da parte del Consiglio di Stato. Dai banchi dell’opposizione sono arrivati anche i voti favorevoli dell’Udc e de La Destra. Contrari i consiglieri Pd, Api e IdV. “Si tratta di una scelta politica di questa amministrazione - ha sottolineato Angelo Ciccotti (Pd) - tesa ad attuare un intervento pensato negli anni 60 quando si costruiva ovunque nell’agro romano. Un progetto non adattabile alla logica dei nostri giorni. E poi il programma del sindaco non era invece quello di provvedere ai servizi prima di dare il via libera a nuove residenze? Questo è un intervento di alto impatto ambientale e sociale”. Sulla stessa scia Emanuele Di Silvio (IdV): “Ci si sta assumendo la responsabilità di portare 5000 nuovi abitanti a ridosso della Tiburtina. Si andrebbe solo a bloccare il sistema della viabilità locale”.
“Lo abbiamo detto: non faremo piani regolatori - ha detto il sindaco Eligio Rubeis -. La nostra scelta è quella di riqualificare gli insediamenti che già ci sono, che sono cresciuti senza servizi e di approvare piani in attuazione rimasti fermi per decenni. Il punto è: è giusta o no questa politica? Altrimenti cosa dobbiamo fare, aspettare di essere saturi di cubatura abusiva? Il fatto che la città cresca non può essere un ostacolo allo sviluppo, ma a noi sta il compito di regolamentarla questa crescita con infrastrutture e servizi certi. Se questa è una scelta politica ora serve il coraggio di farla”. E su questo è intervenuto dall’opposizione Filippo Lippiello (Api): “Parlare di coraggio di pianificare perde senso se poi si dà il via libera ad una vecchia pianificazione. Se c’è il coraggio di pianificare c'è davvero allora si faccia la variante. Costruiamo qualcosa con un senso, che non sia quel piano del 1966. Sono passati 45 anni. Si deve andare a fare una proposta che sia consona alle esigenze di oggi, che sappia rispondere agli interessi di tutti: dell’imprenditore e della collettività”. E per Simone Gugliemo (nuovo capogruppo del Pd) “le vere scelte non hanno niente a che vedere con questi piani particolari, serve una programmazione vera e il Prg è l’unico strumento che può garantire la vivibilità e lo sviluppo armonico di un territorio”. Vittorio Messa (La Destra) ha votato a favore: “Condivido, in questo caso, il discorso del sindaco. Guidonia da vent’anni cresce di 1.200 abitanti l’anno senza che si possa fare nulla contro questo trend. Sono arrivate 50mila persone in 35 anni, senza nessuna pianificazione questa città è esplosa demograficamente. E mentre qui si parlava del sesso degli angeli cresceva l’abusivismo. Questo perché la nostra città non è stata in grado di delineare strumenti seri di sviluppo”. (28 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it)

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