Domenica, 05 Febbraio, 2012

Da Monterotondo alla Race Across Wilderness Alaska. Alessandro Colò, campione mondiale del ciclismo estremo, si prepara alla prossima sfida

2 luglio, 2010 Articolo di La Voce  

Alessandro colò

MONTEROTONDO - Ha stravinto la Race Across America nel 2007,  oltre 5mila chilometri sulle strade degli Usa, da fare in 11 giorni, pedalando anche di notte, da Oceanside (California) ad Atlantic City (New Jersey). Adesso si prepara a 700 chilometri in bicicletta,  da fare in trenta ore filate, con venti  che raggiungono anche i 100 chilometri all'ora e i ghiacciai dell'Alaska a fare da contorno: il ciclista eretino Alessandro Colò, è in partenza per una delle ultramaratone più estreme al mondo. Si tratta della gara ciclistica più vicina al polo nord che esista, la Race Across Wilderness Alaska, una no-stop da Anchorage a Valdez  e ritorno attraverso montagne di oltre 3mila metri.  Al Thompshon Pass si ritirano quasi tutti, a causa di una pendenza sfiancante del 18% e temperature proibitive. Il consumo calorico arriva a oltre 1000 calorie l'ora. Del resto Colò è abituato a sfide di questo tipo, nel 2007, ha completato la Race Across America, vincendo la sezione Enduro. Altrettanto proibitivi gli allenamenti. Tanto per tenersi in forma ha infatti  battuto un record del Guinness dei Primati: 280 ore tutte di fila, sul sellino da spinning, senza mai dormire. Capita poi che la notte si conceda una sgambata Monterotondo-Sangemini e ritorno, giusto in tempo per portare a scuola i due figli. Se in passato ha corso con i colori dell'As Roma sezione ciclismo, anche in questa edizione, Colò porterà con sé la maglia di Francesco Totti. (3 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it) Simona Boenzi

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