E la ConfimpreseItalia conferma: “Autostrade più care? Stop alla spirale: la gabella arriverà presto a chi consuma”
2 luglio, 2010 Articolo di La Voce
ROMA - Dal Car alle associazioni delle micro, piccole e medie imprese la musica non cambia: se aumentano i costi - è il monito - aumenteranno anche i prezzi al consumo. Anche il presidente nazionale di ConfimpreseItalia, Guido D'Amico, ha fatto la sua analisi: "E' di estrema gravità la scelta presa dall'Anas di far lievitare i pedaggi autostradali, che colpiscono pesantemente l'accesso e le uscite delle grandi città. E' chiaro che di fronte alla crisi economica sempre più gravosa sul mondo delle micro, delle piccole e delle medie imprese, far lievitare i carichi anche sul trasporto su gomma, che nella stragrande maggioranza è strutturato su aziende di piccole e medie dimensioni è una iattura, visto che la nuova gabella sarà trasferita, in termini di aumenti da chi trasporta a chi riceve e da chi riceve a chi consuma. Una spirale che non chiediamo venga interrotta al più presto. Moltiplicare anche con i pedaggi d'oro i carichi per le aziende è una strategia incomprensibile, se poi a questo aggiungiamo che il mondo imprenditoriale ha già messo nei libri contabili, gli aumenti dei carburanti, e quelli futuri su energia elettrica e con ogni probabilità anche quelli regionali e comunali sulle imposte. Un piatto che a noi non piace e che rispediamo alle cucine che lo hanno ideato e confezionato". (2 luglio 2010 - www.lavocedelnordestromano.it) Giorgia Martini







