Ospedale Monterotondo, a settembre via ai lavori di ampliamento mentre non è previsto nuovo personale né attrezzature
11 agosto, 2010 Articolo di La Voce
MONTEROTONDO - Via già a settembre ai lavori d’ampliamento dell'ospedale Santo Gonfalone, nessuna novità in merito alla cronica mancanza di personale, di attrezzature e di manutenzioni. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro in Regione tra il sindaco Mauro Alessandri accompagnato dall’assessore alla Sanità Walter Antonini e il direttore generale facente funzione della asl RmG Ugo Gremigni affiancato dai tecnici incaricati del procedimento d’ampliamento, riguardo le reiterate richieste ritenute indispensabili affinché il nosocomio eretino torni ad essere messo nelle condizioni di funzionare. "Abbiamo ricevuto l’assicurazione che i lavori saranno cantierabili già nel mese di settembre - dichiara il sindaco – secondo un iter che seguiremo, di concerto con la Asl, con la massima attenzione e che dovrebbe produrre quell’auspicabile aumento di venti posti letto considerato il primo passo del potenziamento dell’ospedale. Di questo siamo ovviamente soddisfatti. Purtroppo lo stesso non è possibile dire a proposito delle altre urgenze del nosocomio eretino, che continuano ad essere disattese". Nel corso dello stesso incontro è infatti emerso come, sussistendo una fase di transizione che terminerà solo con la nomina del nuovo direttore generale, la Asl è impossibilitata a rispondere alla richieste del Santo Gonfalone. "Abbiamo ribadito l’indispensabilità degli interventi attesi - afferma l’assessore Antonini – ma c’è stato spiegato molto chiaramente che, a causa del blocco alle spese imposto dalla Regione, l’Azienda sanitaria non è in condizione di rispondere alle richieste. Lo sarà, almeno questo è l’auspicio, solo successivamente alla nomina del nuovo direttore generale da parte dell’Amministrazione regionale, quando l’azienda recupererà quell’autonomia gestionale necessaria per far fronte all’adeguamento di attrezzature e di personale. C’è poco da aggiungere, se non che continuiamo ad essere molto preoccupati per le attività dell’ospedale". "Comprendiamo le ragioni del direttore generale – conclude il sindaco – ma constatiamo pure che l’incertezza di questa fase di transizione sarà purtroppo scontata dai lavoratori e dall’utenza del Santo Gonfalone, certamente non circoscrivibile ai residenti a Monterotondo. La speranza è che il percorso comunque avviato dai lavori di ampliamento possa, a breve, essere integrato da quegli interventi che consentano la piena funzionalità dei reparti dell’ospedale, come è nelle attese di chi vi lavora e di chi riceve cure". (11 agosto 2010 - www.lavocedelnordestromano.it)









