Sparatoria di Santa Lucia, preso il complice del rapinatore ucciso da un vigilante fuori servizio
21 maggio, 2010 Articolo di La Voce
FONTE NUOVA - I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Monterotondo hanno arrestato ieri il complice del rapinatore ferito a morte dalla guardia giurata, giovedì sera, durante la rapina avvenuta a Fonte Nuova ai danni della tabaccheria Jolly, in via Palombarese. Si tratta di un pluripregiudicato di 47 anni residente a San Cesareo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo abitava a pochi metri dal rapinatore ucciso. Inizialmente l'uomo, che si era reso irreperibile subito dopo la rapina, è stato fermato alle porte della Capitale e, dopo essere stato riconosciuto dalla guardia giurata e da un altro testimone, è stato arrestato. A seguito della perquisizione domiciliare, è stata trovata una pistola a salve modificata. Il 47 enne ha negato ogni addebito, affermando di non avere mai visto il malvivente morto. L’uomo nel frattempo aveva tentato di camuffarsi rasandosi completamente i capelli rendendo ben visibili, suo malgrado, alcuni graffi sulla testa, causati dalla tabaccaia nel tentativo di difendere l'incasso. Il rapinatore rimasto ucciso, trovato senza documenti, è stato identificato dai carabinieri ieri mattina. Si chiama Claudio Foschini, 61 anni. Il vigilante, per mettere in fuga il rapinatore ha sparato quattro volte in aria ma quando si è visto puntare un'arma contro ha reagito premendo a sua volta il grilletto. Un colpo all'addome, letale per Claudio Foschini, alle spalle almeno sette colpi messi a segno a partire dal 1982, l'ultimo nel 2007 alla tabaccheria di via Monte Bianco a Colleverde di Guidonia. In quell'occasione Foschini venne preso subito dopo la rapina e, a febbraio di quest'anno, aveva finito di scontare la pena. Originario di Roma, l'ultima residenza risulta essere proprio San Cesareo. Il suo complice si era subito dato alla fuga a bordo di una Fiat Uno ritrovata più tardi ad un paio di chilometri di distanza, risultata rubata. "Mi avrebbe ucciso" ha detto la guardia giurata sconvolta subito dopo la sparatoria. Il giovane, 27 anni, figlio del fornaio di fronte, era passato per caso dal negozio a salutare la mamma. (22 maggio 2010)








